Devo ammetterlo, l’insegna “Bella Gino! Il bar del Giambellino” a me non ricordava nulla. È stato Omar a spiegarmelo, uno dei proprietari. Mi ha raccontato un pezzo autentico e prezioso della storia di una Milano ormai lontana che parla di una personalità indimenticabile italiana, quella di Giorgio Gaber. Nato e cresciuto a Milano, Gaber ben conosceva il bar del Giambellino e nel 1961 cantava così infatti
Il suo nome era Cerutti Gino ma lo chiamavan drago gli amici al bar del Giambellino dicevan che era un mago
È la “Ballata del Cerutti”. Avete capito ora?
Per me è stata una vera e propria scoperta e devo confidarvelo, non appena ho ascoltato questa storia ero già conquistata da questo posto. L’intento di Omar e Luigi, milanesi anche loro, è quello infatti di restituire alla loro città un luogo dove le persone possano rivivere un pezzo autentico di una Milano che sembra ormai dimenticata e riscoprire quell’idea del bar, vissuto e condiviso, che sembra ormai essere un lusso, visti anche i ritmi frenetici a cui ci pieghiamo giornalmente.
Non appena varchi la porta del bar del Giambellino, sei già un passo indietro nel tempo: sono gli anni ’60 di Milano. Vieni subito avvolto da un’atmosfera retrò che cerca di riprodurre nei minimi dettagli quel vintage tipico del tempo. Sono i colori, gli arredamenti, alcuni prodotti, la divisa dello staff e il font del menù. Ah, e se c’è un appassionato di musica tra voi è qui il benvenuto per scambiarsi gusti e opinioni con Omar.
Niente banco, niente toccata e fuga. Non è un posto di passaggio, ma uno dove darvi un appuntamento. Ovviamente io ve lo consiglio con qualcuno in particolare: un libro.

Da leggere vi consigliamo…

In questo caso la scelta del libro ha seguito dei passi diversi, perché l’ho letto dopo l’incontro che ho avuto con Omar. Mi ha confidato infatti che la sua grande passione è la musica e proprio per questo non aveva un titolo di un libro da dare né a me né a voi. Ma si sbagliava, un titolo me l’ha dato eccome, era solo un po’ nascosto. Ma del resto è sempre così nelle cose inaspettate, bisogna solo essere pronti ad allungare la mano e a prendere quello che ci viene dato in quel momento. Ecco perché questo libro ve lo consigliamo insieme, perché senza Omar non lo avrei forse mai letto. Grazie Omar.
Il libro si chiama “G. Vi racconto Gaber” di Sandro Luporini ed è una vera e propria gemma. Leggerlo è stato così appagante e arricchente che, quando sono arrivata all’ultima pagina, ho provato dentro di me la sensazione di dover salutare un caro amico che era riuscito a starmi vicino in maniera intima e sorprendente. Questo è tutto quello che mi sento di dirvi su questo libro. Gaber lo conoscete sicuramente tutti, ma così credo che non lo abbiate mai conosciuto. Grazie Sandro Luporini per non essere rimasto nel silenzio, ci hai trasmesso un patrimonio di vita ed energia di un uomo italiano che abbiamo bisogno non solo di ricordare, ma anche di vivere. E su questo libro Gaber vive.