La passione degli italiani per il cibo è storia nota, ma ora, lungi da lasagne e panini, per spezzare la giornata scelgono frutta e verdura.
Sia chiaro, io amo il mio lavoro, mi diverte e gratifica, ma diciamoci la verità, dalle 11.30 in poi, con i primi languori, aspetto la pausa pranzo con trepidazione.
Nell’arco della giornata, infatti, abbiamo tutti bisogno di un momento per staccare la spina e per evadere dagli ambienti aziendali, ecco perché Edenred (leader mondiale nelle soluzioni per il welfare aziendale) ha pensato bene di dedicare un’analisi dettagliata alle consuetudini del popolo italiano nel “gustare” questo momento di break.
Risultato? Oggi siamo tutti più attenti alla salubrità dei cibi che introduciamo rispetto a qualche anno fa. Tanto che la maggior parte dei lavoratori intervistati ha ammesso di preferire ristoranti e tavole calde che dispensano pietanze preparate con prodotti locali e di stagione, a locali più economici.
Nel dettaglio: il 55% dei lavoratori italiani interpellati ha dichiarato di scegliere un piatto salutare in pausa pranzo, il 77% ha sottolineato l’importanza di mangiare cibi freschi e a Km 0 e l’84% ha ammesso di destinare grande attenzione alle qualità nutrizionali delle pietanze che consuma. Ecco spiegata la grande fortuna di molte realtà nascenti nel settore del food catering, sempre più attente alla scelta delle materie prime e alla preparazione dei piatti. Tra le più note in Italia: Salomè, Dimensione Cucina e Soulkitchen.bio. Queste aziende lavorano con bistrot, bar, ristoranti, grandi hotel e catene in franchising, consegnando giornalmente migliaia di piatti freschi, pronti per essere serviti.
Andrea Cova, CEO di SoulKitchen.bio: “Certo è, che ciò che mangiamo è più grande di noi. Viene dalla terra, dai pascoli, dal mare e finisce nel nostro piatto: è un ecosistema intricato e pieno di dettagli interconnessi. È per questo che noi lavoriamo con contadini, agricoltori sostenibili, acquacoltori, fornitori e commercianti che non prendono scorciatoie, e fanno le cose nel modo giusto” e aggiunge: “i piatti che superano il controllo qualità, vengono abbattuti e confezionati, pronti per essere mangiati dai clienti delle oltre cento realtà ristorative che oggi in Italia si affidano a noi.” (www.soulkitchen.bio)
Siamo di fronte a una ristorazione che potremmo definire 2.0. Infatti, con pochi click tramite una App si può organizzare un pranzo luculliano di molte portate.
L’incredibile successo dei food catering è da ricondurre anche alle loro continue ricerche sulle “mode” culinarie, che permettono di rispondere a tutte le esigenze derivanti dal mercato mai state più variegate, pensiamo solo alla coesistenza di: vegani, vegetariani, crudisti e fruttariani.
E allora, avanti col polipo alla griglia e spinacino, con i bocconcini mignon di pollo in salsa di funghi e col cestino di melenzane agli aromi provenzali…che tanto piacciono a quella specie così “chic” rappresentata da noi, lavoratori italiani.