Dopo gli shock politici dell’anno passato in molti speravano che il 2017 si rivelasse un anno più stabile, ma, a quanto pare, il Regno Unito aveva altri piani. Theresa May, premier britannica, con una mossa a sorpresa ha indetto nuove elezioni politiche a giugno.
Una decisione che appare così lontana dal carattere di una donna che per serietà, compostezza, e dedizione al lavoro viene spesso paragonata a Margaret Thatcher. La May era sempre stata la leader conservatrice responsabile che si era caricata sulle spalle il peso dei negoziati con l’Europa. Quali motivi possono dunque averla spinta ad una decisione così arrischiata come quelle delle elezioni anticipate? Cosa spera di ottenere con questa mossa? Queste sono le domande sulla bocca di tutti, in un anno in cui si terranno elezioni generali anche in Francia e Germania.
Ascoltando i commentatori britannici, la motivazione principale dietro la nuova chiamata alle urne è quella di ottenere un mandato popolare forte, da poter giocare come ‘mano pesante’ al tavolo dei negoziati con l’Unione Europea. Un convincente risultato elettorale permetterebbe alla May anche di controllare meglio i ‘duri e puri’ all’interno del proprio partito che si preparano a remare contro a un accordo moderato. Uscendo dalla UE il Regno Unito dovrà stringere un gran numero di accordi politici ed economici con svariati Paesi, ed è facile immaginare perché Theresa May vorrebbe garantirsi il consenso popolare prima di iniziare questa girandola di incontri internazionali.
Non bisogna però dimenticare che la mossa della premier conservatrice è prima di tutto un azzardo, in quanto è probabile che molti elettori vedano questo voto come un secondo referendum sulla Brexit; se questo fosse il caso la strada sarebbe in salita per la May, che ne è ormai divenuta il volto. Se il partito conservatore dovesse perdere la maggioranza in parlamento a favore di partiti pro UE, le carte sul tavolo dei negoziati per la Brexit sarebbero da stracciare. I primi sondaggi nei collegi elettorali scozzesi sembrerebbero scongiurare questa ipotesi, ma dopo le sorprese elettorali che hanno caratterizzato la politica del 2016, diventa difficile prendere sul serio i sondaggi.
A prescindere da tutte queste considerazioni, resta un sorriso amaro in bocca ascoltando le dichiarazioni della May di qualche tempo fa in cui diceva che non ci sarebbero state nuove elezioni fino al 2020.