Milano sa ancora dare agli artisti la possibilità di farsi conoscere senza impegno oneroso dagli operatori culturali e dal pubblico interessato all’arte e alla cultura. Così lo scultore Gino Masciarelli, dal suo studio storico in via Solferino, ha dato vita al movimento artistico “in-flusso” che è ha trovato in Marco Pepori un illuminato neomecenate, esponente di una dinastia che lega la sua storia anche alla famosa Trattoria Bagutta, sede del celeberrimo Premio letterario Bagutta. Quindi una riconosciuta istituzione nel panorama artistico letterario italiano di prestigio mondiale. Il Pepori, come da tradizioni di famiglia, credendo in questo nuovo progetto culturale di arti visive, ha permesso la realizzazione allestitiva della mostra di trentasette artisti del movimento “in-flusso” nello spazio espositivo del Cenacolo di Bagutta. Dal celebre Bagutta sono passati innumerevoli personalità della storia, quasi tutti gli artisti e intellettuali di ogni genere, scrittori e personaggi della politica e dell’imprenditoria. Bagutta è un transatlantico di stili di vita internazionale, ecco perché si è deciso di proseguire il percorso anche nelle arti visive e di comunicazione in genere come riportato anche in una frase di Orio Vergani scritta sui muri del ristorante. Oggi l’obiettivo di “in-flusso” coincide col concetto di valorizzazione delle arti visive del nostro secolo, dove la comunicazione e le arti espressive hanno iniziato ad evolversi in modo esponenziale. Nasce allora una forte necessità corale di divulgare la bellezza e l’importanza dell’arte nella società, con i suoi valori sempre più richiesti dalla cittadinanza. Questa nuova associazione culturale artistica vuole anche sottolineare nel suo proposito principale la volontà oggettiva di sostenere i più giovani artisti emergenti, provenienti da tutto il mondo, che hanno difficoltà a incanalare le proprie forti energie in una società sempre più complessa e spesso dispersiva. All’interno del movimento è presente una giuria qualificata composta da docenti dell’Accademia di Brera, scrittori e giornalisti del Corriere della Sera e Designer, che consiglia e seleziona i meritevoli, spronandoli a produrre Arte, grande fonte di vita creativa.