Hai mai sognato di guadagnare per il tempo passato sui Social Network? Hai mai pensato di poter essere premiato da un’azienda per la condivisione di un video o il like ad una foto?
Il tema dell’influence marketing è ormai sulla bocca di tutti. Fedez, Chiara Ferragni, Mariano Di Vaio… Molti vorrebbero, anche solo per un giorno, fare a cambio con le loro vite. Viaggi, eventi, shooting e regali dai grandi brand, che per promuovere i loro prodotti “usano” i profili Social di queste Star, con milioni e milioni di follower in tutto il mondo.

Fabrizio Rametto - Presidente LovBy
Fabrizio Rametto – Presidente LovBy

Ma dalle ultime ricerche di mercato il principio pare chiaro: nella quotidianità e in concreto, il vero influencer non è il VIP, ma la persona “comune”, che effettivamente compra e prova il prodotto/servizio e ne parla con amici e colleghi.
È sulla scia di questi studi, che si spiega il grande successo di alcune piattaforme online, come Friendz e LovBy, che spingono i loro utenti a rendersi attivi tramite i propri profili social.
L’alto tasso di iscrizioni a Lovby, la prima action platform, made in Italy (www.lovby.com), che ha raggiunto le quasi 80.000 registrazioni in un anno, è sintomo di come queste realtà rispondano ad un’esigenza concreta di protagonismo da parte della rete.
In particolare, questa piattaforma rivoluziona il mercato della pubblicità, permettendo alle aziende di abbattere ogni “barriera” tra sé e i suoi potenziali clienti, tramutandoli in ambasciatori nel quotidiano dei loro marchi.
Guadagnare con Lovby è semplice, basta registrarsi con uno o più profili Social e scoprire il proprio Rank. Nel giro di pochi minuti, un algoritmo proprietario misura il numero degli amici, i contatti, i follower, i like, le condivisioni dei post, le visualizzazioni, la frequenza di utilizzo e l’interazione che ogni persona è in grado di generare all’interno della propria community.
Più le interazioni generano consenso, più il social score di quell’utente sarà alto e maggiore sarà la valorizzazione delle sue azioni. Le persone vengono quindi classificate in “Start”, ”Senior”, “Master” o “Top” influencer.
Le aziende mettono, quindi, a punto delle mission che possono essere social (per esempio una condivisione di un post o di un video su Facebook) e non social (dall’iscrizione ad una newsletter, alla prova di un prodotto o un acquisto a condizioni privilegiate). Per ciascuna azione portata a termine, l’utente guadagna dei Lovies (monete virtuali), che potrà poi convertire con i premi presenti nella boutique online.
Scopri quanto sei influencer e condividi con il tuo network i brand che più ami!