Passeggiando tra le vie milanesi di Porta Romana potreste imbattervi nel MAM.
In realtà questo non è solo un luogo, è una storia e come tutte le storie anche questa comincia con un titolo: MAM, Milano Amore Mio. Veronica, la proprietaria e l’ideatrice, racconta questa storia partendo da un libro che tiene proprio lì: “l’arte della guerra” di Sun Tzu, da leggere e da colorare. Già, proprio così, da colorare. Per Veronica questo libro infatti è la metafora della filosofia del MAM, che vede mescolarsi contemporaneamente un luogo fisico, fatto di dettagli e di colori ad un’emotività che ne scaturisce.
Vi sono tante altre cose che qui è possibile vivere: le persone che potrebbero sedersi accanto a voi nei tavoli condivisi, i libri da colorare a disposizione per tutti, il tempo che trascorrerete al suo interno. Lo spazio che vi circonda risente di tutta la creatività e l’esperienza passata di Veronica, che nasce come arredatrice prima e proprietaria di un negozio vintage poi. Guardatevi attorno e lasciate che i vostri occhi si perdano tra quei mille dettagli di arredi e colori che, seppur diversi, convivono sorprendentemente insieme. Il tutto è accompagnato, durante l’orario dei pasti, da una cucina vegetariana di ispirazione ebraica. Anche questa scelta ha a che vedere con una storia che Veronica vuole condividere. La tradizione culinaria ebraica è infatti una sorta di cucina narrativa, intrisa di storia: ne è letteralmente ripiena con i suoi sapori, odori e contaminazioni che si sovrappongono e si mescolano alla storia del suo popolo. Sappiate anche che se entrerete al MAM con un libro in mano, sarete i benvenuti. Anche Veronica ha letto i suoi libri in moltissimi posti diversi, immergendosi e perdendosi dentro la storia che aveva tra le mani e si è quindi entusiasmata all’idea che poteste leggere proprio qui, nel suo luogo. Ha definito la lettura un “luogo di salvezza dell’anima”. Non trovate che sia bellissima come affermazione? Sembra restituire alla lettura una dignità che sembra ormai andata perduta, come se dicesse che non possiamo fare a meno di leggere, il nostro spirito ne ha bisogno. Veronica afferma che c’è un altro luogo di salvezza della sua anima, il ricamo, sottolineando che se ne avesse la possibilità farebbe solo queste due attività nella sua vita, leggere e ricamare. Veronica desiderava che conosceste questi suoi pensieri, in quanto parte intima e integrante di una storia che ha raccontato sempre con il sorriso e senza mai essere scontata, condividendo il suo mondo interiore che nel MAM si è fuso con l’arredo, i colori e la musica, anch’essa scelta con cura.
Il MAM è quindi una storia d’amore verso Milano, verso le persone che ci abitano e anche verso quelle che sono solo di passaggio. Andate a scoprire questa storia.

Da leggere consigliamo…

Veronica non ha alcun dubbio sul libro da consigliarci: il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
Le domando perché. “[…] È una storia di donna, d’amore. È la storia delle storie. Per qui è perfetto”. Sono queste le uniche parole con cui riesce a descrivermi questo libro. Io non l’ho mai letto , ma non ho bisogno di sapere di più per farlo. A me è bastato vedere il suo entusiasmo nel parlarmene. E sorridendo aggiunge che sono veramente fortunata, perché lo leggerò per la prima volta. Anche voi siete tra i fortunati?
Per quanto riguarda il mio consiglio, vi confido che non sono riuscita a scegliere un libro senza prima consultarmi con Veronica. Temevo di mettere dentro questo luogo una storia che non c’entrasse nulla. E non volevo correre questo rischio, visto che il MAM di per sé è già una storia. Insieme abbiamo quindi scelto Martin Eden di Jack London per il suo realismo. È la storia di una vita vera, raccontata e vissuta in tutte le sue contraddizioni, limiti e fatiche che l’uomo vive non solo quando desidera ardentemente arrivare alla sua meta, ma anche quando ci riesce davvero a raggiungerla. Coronare un sogno non si rivela sempre ciò che vogliamo, anzi ciò che siamo veramente.