Nell’edizione di quest’anno, è stata rivolta grande attenzione alla Cina e al suo rinnovato attivismo in campo internazionale. All’interno del progetto del Celeste Impero, di ricostituire una Via della Seta 2.0, che ruolo potrà ricoprire l’Italia, con la sua secolare storia di relazioni diplomatiche e culturali con la Cina?
L’Italia è uno snodo essenziale all’interno di quella che, giustamente, viene definita la Via della Seta 2.0. Un intreccio di nuove reti eurasiatiche realizzate grazie ad un imponente investimento nei settori ferroviari, autostradali, sulle vie di comunicazione tecnologiche ed informatiche. Pechino vede per esempio in Trieste un terminale importante per il complesso di reti marittime che fanno parte di questo progetto colossale. L’Italia, in questo senso, non continuerà solo ad essere un buon partner commerciale per la Cina ma potrebbe svolgere un ruolo cruciale nelle relazioni diplomatiche con Pechino come ha dimostrato il recente incontro tra il Capo dello Stato Mattarella ed il Presidente cinese Xi Jinping.

Durante il workshop verrà analizzato il progetto della nuova pipeline dell’energia nota come TAP, che collegherà il Mediterraneo con le fonti energetiche dell’Azerbaigian, bypassando la Russia. È un opportunità per l’Europa o sarà fonte di ulteriori tensioni con Putin? In particolare, l’Italia a che ruolo potrà ambire?
L’Italia è al centro di questo progetto cruciale per l’approvvigionamento del gas, non soltanto per il nostro Paese, ma per l’Europa intera. La Trans Adriatic Pipeline, infatti, collegherà i giacimenti azerbaigiani del Mar Caspio, attraversando Turchia e Grecia, fino alle coste pugliesi. Il gasdotto avrà un potenziale di fornitura di gran lunga superiore al fabbisogno energetico italiano e consentirà al nostro Paese di divenire uno hub del gas per tutta l’Europa, diversificando nel contempo le fonti di approvvigionamento. La Russia sta invece proseguendo con il progetto di raddoppio del gasdotto Nord Stream, una pipeline su cui la Germania della Cancelliera Merkel a puntato moltissimo. Come si vede, in Europa ogni nazione coltiva i propri interessi…

Il panel dedicato a Ulisse ed Enea, principi e avventurieri ma anche, i migranti più famosi della mitologia classica, verterà sul tema attuale e scottante delle migrazioni; Possiamo trarre delle lezioni ancora attuali dai parallelismi storici o la nostra è un epoca eccezionale in cui, dobbiamo trovare soluzioni totalmente innovative?
Ci è sembrato un parallelo necessario per presentare la nuova pubblicazione del “Nodo di Gordio” e di “Vox Populi” dedicata alla geopolitica delle migrazioni. Le attuali e drammatiche immagini che ci giungono dal Mar Mediterraneo, impongono una riflessione sul fenomeno dei flussi migratori che non può essere relegata a mere dichiarazioni di facciata che passano dall’accoglienza pur che sia al “ributtiamoli a mare”. È necessario, al contrario, comprendere a fondo le cause di quella che non è soltanto un’emergenza umanitaria ma un processo epocale ed individuare le soluzioni per gestire in futuro lo spostamento di migliaia di persone che dal Sud del Mondo si riversano verso l’Europa, ripensando a dei piani di sviluppo a sostegno dei Paesi nordafricani e ad una condivisione a livello europeo delle scelte per il controllo e la gestione degli immigrati. Abbandonare l’Italia a risolvere da sola questa delicata questione non è un grande esempio per il futuro dell’Unione Europea..

L’ultima giornata è focalizzata interamente al mondo dell’informazione e al suo rapporto con gli eventi della geopolitica mondiale. Ritiene che, vengano dedicati un tempo e degli approfondimenti adeguati, a questi eventi che, pur difficili da decifrare, hanno un impatto significativo sulla nostra vita?
C’è sicuramente ancora molto da fare anche se negli ultimi anni si è ricominciato finalmente a parlare di geopolitica e di politica estera sulla scorta degli accadimenti che coinvolgono gran parte del pianeta a causa delle interconnessioni sempre più strette di varie aree geografiche. Dal terrorismo internazionale al caos mediorientale, dalla nascita di nuove potenze regionali alla crescita del fabbisogno energetico globale, sono aumentate trasmissioni TV ed approfondimenti sulla carta stampata e sul web dedicati alle questioni geopolitiche. Il problema rimasto sul tappeto è quello della verifica delle informazioni presentate al grande pubblico che non sempre rispecchia lo standard qualitativo che temi così delicati e complessi meriterebbero. In questo senso, i social network svolgono un ruolo di volano anche per informazioni di dubbio valore. Il caso delle cosiddette “fake news” è solo uno degli esempi di questo pericolo…

Per chi non potesse raggiungere il Trentino, c’è la possibilità di seguire i lavori del Convegno, in qualche altro modo?
Certamente. Auguriamo a tutti gli interessati di poter partecipare personalmente i lavori del workshop in Alta Valsugana e a godere dei meravigliosi paesaggi dell’altopiano di Baselga di Piné e della Valle dei Mocheni. Per tutti coloro che non potranno essere presenti, comunque, da anni trasmettiamo i lavori e gli eventi del workshop anche in diretta streaming sui canali di IdealWeb TV per consentire ad un pubblico più vasto e distante di poter seguire questo appuntamento giunto alla sua XIV edizione.